Il Cammino
Un cammino che invita ad affacciarsi sulle Marche come da una serie di balconate naturali, ognuna diversa dall’altra. Punti panoramici che aprono lo sguardo per chilometri, seguendo il disegno morbido della campagna marchigiana fino a spingersi, nelle giornate limpide, a intravedere perfino la costa adriatica quaranta chilometri più in là.
Il Cammino dei Balconi attraversa i comuni di Treia e Cingoli e tocca le frazioni di Grottaccia, Avenale e San Lorenzo di Treia, affacciandosi nel suo punto più occidentale anche su San Severino Marche. Lungo il percorso si incontrano luoghi che uniscono natura e storia: il Santuario e l’eremo di Santa Sperandia, la Rocca di Monte Acuto, antichi borghi medievali, viste sul Monte San Vicino e sulla faggeta di Canfaito, strade che raccontano un passato fatto di pellegrini, contadini e mercanti.
Treia e Cingoli fanno parte del circuito de I Borghi più belli d’Italia, e Cingoli porta con sé anche la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Treia, inoltre, custodisce la tradizione secolare della Disfida del Bracciale, una delle rievocazioni storiche più affascinanti della regione, capace ogni anno di richiamare visitatori da tutto il Paese e dall’estero.
Insomma, le ragioni per mettersi in cammino non mancano.
Dal punto di vista tecnico, il Cammino dei Balconi è un anello con partenza e arrivo a Treia. Sono circa 50 chilometri complessivi, con un dislivello positivo — e altrettanto negativo — di circa 1.580 metri. Non presenta difficoltà particolari, ma il susseguirsi dei saliscendi tipici delle colline marchigiane può farsi sentire sulle gambe. È un percorso che va affrontato con calma, lasciando che il passo si adatti al ritmo del territorio.
E proprio quel passo lento diventa il modo migliore per cogliere l’essenza del paesaggio che accompagna ogni tratto.